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Tutela legale · 05

Le fotografie dei pazienti.

La foto in cartella serve alla cura. Pubblicarla è un’altra cosa, e vuole un consenso esplicito e specifico. Il Garante ha sanzionato medici e centri estetici per i «prima e dopo» sui social.

Informazione, non parere legale. Letto il 12 ottobre 2026.

Fotografie e dati

La regola

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Regolamento (UE) 2016/679, articolo 9

«È vietato trattare» i «dati relativi alla salute». Il divieto cade, fra gli altri casi, se «l’interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche».

Leggi il testoEUR-Lex

Fotografie e dati

I precedenti

Documento web 10095836

Garante privacy, provvedimento del 12 dicembre 2024

Il fatto
Un chirurgo pubblica su Instagram le foto prima e dopo di una paziente operata al viso. I consensi firmati non comprendevano la pubblicazione, e le foto erano state scattate per uso interno.
Che cosa è stato deciso
Sanzione di 20.000 euro. Il trattamento è avvenuto «al di fuori delle finalità di cura». Le foto erano già state rimosse.
Leggi il testoGarante per la protezione dei dati personali

Fotografie e dati

Che cosa protegge il medico

  • Un consenso alla pubblicazione separato da quello al trattamento: esplicito, per quel canale, revocabile.
  • Sapere, foto per foto, quale consenso ha, prima di pubblicarla.
  • Fotografie datate e collegate al trattamento, per rispondere in tempo a chi chiede le proprie.
  • Un registro di chi apre la cartella, e una procedura per le violazioni.
  • Un’informativa che dica per quanto tempo i dati sono conservati.

In Fibonacci

  • Ogni fotografia è cifrata prima di lasciare il browser, con una chiave sua.
  • I metadati dello scatto, posizione compresa, vengono tolti prima di salvare.
  • Ogni apertura di una foto resta nel registro degli accessi.
  • Fibonacci non pubblica niente: le foto escono solo quando lo decidi tu.

Fotografie e dati

Che cosa queste fonti non dicono

Nei provvedimenti letti il Garante ricorda che il professionista sanitario «non deve più richiedere il consenso del paziente per i trattamenti necessari alla prestazione sanitaria richiesta». Il consenso serve per ciò che cura non è, come la pubblicazione. Sugli accessi indebiti alle cartelle i provvedimenti letti riguardano ospedali e case di cura, non studi di medicina estetica.

La documentazione va fatta mentre lavori, non quando arriva la lettera dell’avvocato.

In mezz’ora ti facciamo vedere come Fibonacci registra consensi, sedute, lotti e fotografie durante la visita.

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