Guida
Il consenso informato in medicina estetica: che cosa deve contenere
In medicina estetica il consenso non è un adempimento fra gli altri: è il documento su cui si decide una contestazione. La prestazione è elettiva, il paziente sceglie di sottoporsi a un trattamento di cui potrebbe fare a meno, e quando il risultato non corrisponde all'attesa la domanda che arriva è sempre la stessa: che cosa gli era stato detto, e chi può dimostrarlo.
Il modulo unico buono per tutto, scaricato una volta e firmato in sala d'attesa, è il punto più debole di uno studio. Non perché sia illegale, ma perché non contiene nulla di specifico su quella procedura, e quindi non prova nulla.
La sostanza
Sei cose che un consenso estetico deve dire
Chi esegue, e con quale qualifica
Il paziente ha diritto di sapere chi gli mette le mani addosso, non solo il nome dello studio.
In che cosa consiste la procedura
Descritta in modo comprensibile, non con la sigla commerciale del prodotto.
Rischi e complicanze di quella procedura
Specifici. «Possibili effetti indesiderati» non è un rischio, è una formula.
Alternative, compresa quella di non fare niente
In estetica pesa più che altrove: l’alternativa di astenersi è quasi sempre praticabile.
Il risultato che ci si può attendere, e i suoi limiti
È il punto che la giurisprudenza sull’estetica guarda per primo, e quello che i moduli generici saltano.
Che cosa succede se il risultato non soddisfa
Ritocchi, tempi, costi. Detto prima, non contrattato dopo.

Gli errori ricorrenti
Quattro modi di avere un consenso che non regge
- 01
Il modulo unico
Uguale per la tossina e per il laser. Se vale per tutto, non descrive niente.
- 02
La firma in sala d’attesa
Firmato mentre aspetta, senza che nessuno abbia parlato con lei.
- 03
Il risultato dato per certo
Elencare i benefici come fatti compiuti è la postura più esposta che esista in estetica.
- 04
La data mancante
Un consenso senza data e senza tracciabilità è una dichiarazione che non si può collocare nel tempo.
Come lo risolve Fibonacci
Un modulo per procedura, firmato in studio
Scegli la procedura e il modulo esce con i rischi, le alternative e l'esito atteso di quella. La paziente firma sul tablet dopo aver letto, tu controfirmi, e il documento entra nel registro con data e ora certe.
I modelli sono una struttura, non un parere. Il contenuto clinico va rivisto dal tuo specialista e dal tuo legale: l'applicazione te lo ricorda ogni volta, non solo su questa pagina.
