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Autovalutazione

Otto domande, e sai dove la tua documentazione non parla da sola

Sono le domande che tornano quando una documentazione viene contestata: chi ha firmato cosa, dove stanno le foto, che prodotto era, chi ha aperto la cartella. Ci vogliono due minuti e l’esito si legge subito.

Le risposte restano in questa pagina: non vengono inviate, non vengono salvate e non servono a profilarti. Se ricarichi, si perdono.

1. Il modulo di consenso che fai firmare è lo stesso per trattamenti diversi?

Per esempio: lo stesso foglio per un filler, una tossina e un laser.

2. Il consenso nomina il prodotto usato e i rischi specifici di quella procedura?

Oppure si ferma a formule generiche come «possibili effetti indesiderati».

3. La firma della paziente resta legata al testo che ha letto?

Cioè: se domani il modulo cambia, si riesce ancora a dimostrare quale versione aveva firmato lei.

4. Le fotografie pre e post trattamento dove stanno?
5. Per una seduta di sei mesi fa, sapresti dire prodotto, lotto e quantità?

Senza cercare in un quaderno o nella scatola in frigo.

6. Sapresti dimostrare chi ha aperto una certa cartella, e quando?

Vale anche per la segretaria e per i collaboratori.

7. Se una paziente ti chiedesse oggi tutta la sua documentazione, in quanto gliela daresti?
8. Se il software che usi chiudesse domani, in che formato ti porteresti via i dati?
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Come è fatta

Nessun punteggio, e nessuna email da lasciare

Un numero da 0 a 100 sarebbe inventato: chi decide che una lacuna sul consenso vale dodici punti e una sulle foto otto? E servirebbe a farti ottimizzare la cifra invece che a mostrarti il punto. Per questo l’esito è un elenco, e ogni voce porta la norma o la sentenza da cui viene, così puoi verificarla senza fidarti di noi.

Le risposte non escono da questa pagina. È lo stesso patto del verificatore di documenti: quello controlla un PDF senza che il file ci arrivi, questa fa i conti senza che le risposte ci arrivino. Su un sito che chiede fiducia a un medico, la coerenza fra quello che si dice e quello che si fa vale più di un modulo compilato.

Se qualche punto è scoperto

Non serve per forza cambiare software: alcuni si chiudono cambiando un’abitudine. Se invece vuoi vedere come li chiude Fibonacci, si fa in mezz’ora.

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