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Documentazione

Esportazioni e diritti del paziente

Questa guida descrive come consegnare a un paziente i suoi dati, e come rispondere alle richieste che derivano dal GDPR. Si rivolge ai medici e a chi amministra lo studio.

Il titolare del trattamento è lo studio: le richieste dei pazienti arrivano al medico, non a noi. Questa guida spiega che cosa il sistema mette a disposizione per rispondere.

Le richieste che possono arrivare

RichiestaRiferimentoChe cosa serve
«Voglio una copia dei miei dati»art. 15 (accesso)esportazione della scheda
«Voglio i miei dati in un formato che posso portare altrove»art. 20 (portabilità)esportazione strutturata
«Correggete questo dato»art. 16 (rettifica)modifica in cartella, con storico
«Cancellate i miei dati»art. 17 (cancellazione)⚠️ vedi sotto: non è automatica

Passo 1, esportare la scheda di un paziente

Dalla scheda del paziente, il pulsante di esportazione produce un documento con anagrafica, anamnesi, trattamenti, prescrizioni, esami, consensi e cronologia degli accessi.

Le fotografie non sono dentro quel documento: sono cifrate e la loro apertura è un accesso tracciato a sé. Si esportano separatamente e vengono decifrate al momento della consegna, in modo che il paziente riceva immagini che può aprire: un file cifrato che non si può leggere non soddisfa il diritto alla portabilità.

Passo 2, la richiesta di cancellazione

⚠️ La cancellazione non è automatica, e non deve esserlo. Il diritto all'oblio dell'art. 17 ha eccezioni, e una riguarda esattamente questo caso: il paragrafo 3 lettera b) esclude la cancellazione quando il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale, e la lettera c) quando serve per finalità di medicina preventiva, diagnosi e cura.

In pratica: la documentazione clinica va conservata per il tempo in cui il medico può essere chiamato a rispondere del proprio operato. Cancellarla su richiesta significherebbe privarsi della prova con cui difendersi, e non è un obbligo che il GDPR impone.

⇒ La risposta corretta a una richiesta di cancellazione è motivata, non è un rifiuto e non è un'esecuzione automatica. Se la richiesta riguarda dati non clinici (un recapito, una nota organizzativa), quelli si cancellano.

Passo 3, se lo studio chiude o cambia software

L'uscita ha un percorso proprio: si esporta tutto, si verifica di aver ricevuto il pacchetto, e solo dopo si procede alla cancellazione. L'ordine non è negoziabile: invertirlo significa distruggere l'unica copia leggibile.

Il pacchetto contiene i dati strutturati e le fotografie in chiaro. ⛔ Non contiene la chiave di cifratura, e non per riservatezza nostra: quella chiave apre ogni copia cifrata esistente, comprese quelle nei backup che non si stanno consegnando, e non è revocabile.

Alla consegna confermata, la chiave di quel progetto viene distrutta. È ciò che permette di dichiarare con verità che i backup residui, pur esistendo ancora per un periodo, non sono più leggibili da nessuno.

Errori frequenti

  • Consegnare fotografie via messaggistica ordinaria. Sono dati dell'art. 9.
  • Eseguire una cancellazione perché è stata chiesta. Va valutata, e la valutazione va scritta.
  • Cancellare prima di aver ricevuto conferma della consegna. È l'errore irreversibile.

Domande frequenti

Il paziente può chiedere i log dei suoi accessi? Sì, e ci sono: ogni apertura della sua cartella è registrata con chi e quando.

Quanto tempo ho per rispondere? Un mese dalla richiesta, prorogabile di due in casi complessi, dandone conto all'interessato.

Chi risponde, io o Fibonacci? Lo studio: è il titolare. Noi siamo responsabili del trattamento e forniamo gli strumenti per rispondere.

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