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Documentazione

Foto cliniche e confronto prima/dopo

Questa guida descrive come acquistare, conservare e confrontare le fotografie cliniche in Fibonacci. Si rivolge ai medici e al personale che documenta i trattamenti.

Le fotografie sono la documentazione che regge o non regge quando un risultato viene contestato, e sono dati relativi alla salute ai sensi dell'art. 9 del GDPR: per questo il percorso descritto qui non è uguale a quello di un archivio di immagini qualsiasi.

Prerequisiti

  • Account con ruolo medico o admin studio.
  • Anagrafica del paziente già creata.
  • Consenso informato al trattamento fotografico raccolto e archiviato. Il consenso alla cura non copre la fotografia: sono due finalità distinte, e la seconda va documentata a parte.

Come sono conservate le fotografie

Ogni immagine viene cifrata prima di lasciare il browser, con una chiave generata per quella singola fotografia. Quella chiave viene a sua volta protetta con una chiave di progetto che risiede sul server e non entra mai nel codice che gira nel browser.

Tre conseguenze pratiche, che vale la pena conoscere prima di lavorare:

  • Chi ottenesse una copia del database o del disco non vedrebbe le fotografie: vedrebbe blocchi cifrati.
  • L'apertura di una fotografia è un accesso e viene registrato nel registro accessi, con chi e quando. Non è una limitazione: è ciò che permette di dimostrare, a distanza di anni, chi ha visto che cosa.
  • Le fotografie non compaiono nelle anteprime di stampa dei documenti clinici. Vanno consegnate separatamente e consapevolmente.

Passo 1, acquisire una fotografia

Dalla scheda del paziente, la sezione Foto mostra le acquisizioni esistenti raggruppate per data. Il pulsante Aggiungi foto apre la finestra di caricamento, che accetta immagini dalla fotocamera del dispositivo o da file.

Prima di salvare, il sistema esegue due operazioni automatiche:

  • rimozione dei metadati EXIF, compresa la posizione geografica. Una fotografia scattata con il telefono in studio porta con sé le coordinate: consegnarla a un terzo significherebbe consegnare anche l'indirizzo di chi l'ha scattata,
  • rilevamento dei volti, con possibilità di oscurarli. L'oscuramento è una scelta del medico e non è automatico, perché in medicina estetica il volto è spesso l'oggetto stesso della documentazione.

Al salvataggio si indica l'area trattata e, se pertinente, il trattamento a cui la fotografia si riferisce. Questa associazione è ciò che rende possibile il confronto del passo 3.

Passo 2, organizzare per seduta

Le fotografie associate a un trattamento compaiono nella riga della seduta corrispondente. Le fotografie non associate restano nell'elenco generale, ordinate per data.

Consiglio operativo: acquisire sempre almeno uno scatto prima del trattamento, con la stessa inquadratura e la stessa illuminazione che si userà dopo. Un confronto fra due fotografie scattate in condizioni diverse non documenta il risultato: documenta la differenza di luce.

Passo 3, confronto prima/dopo

Nella sezione Foto, selezionando due immagini della stessa area si apre la vista di confronto affiancato. La vista mostra le due date, l'area e l'eventuale trattamento interposto.

Il confronto è una vista, non un documento: non modifica le immagini e non ne crea di nuove. Se serve consegnare il confronto al paziente, si esportano le due fotografie originali.

Passo 4, consegnare le fotografie al paziente

Il paziente ha diritto a ricevere i propri dati, fotografie comprese, in un formato leggibile. L'esportazione delle immagini le decifra al momento della consegna: escono in chiaro nel pacchetto, mentre la chiave di progetto non viene mai consegnata.

Il motivo è preciso: quella chiave non apre solo le fotografie che si stanno consegnando, apre ogni copia cifrata esistente, comprese quelle nei backup, e non è revocabile. Consegnarla significherebbe dare accesso a materiale che non si sta consegnando.

Errori frequenti

  • Fotografie senza consenso specifico. Il consenso al trattamento non è il consenso alla fotografia. Se il secondo manca, l'immagine non andrebbe acquisita.
  • Confronti fra inquadrature diverse. Sono la causa più comune di contestazioni sul risultato: la differenza percepita può dipendere dall'angolo, non dall'esito.
  • Invio delle fotografie via messaggistica ordinaria. Sono dati dell'art. 9: il canale va scelto di conseguenza, e una chat non cifrata non è quel canale.

Domande frequenti

Posso cancellare una fotografia? Sì. La cancellazione rimuove l'immagine, ma resta traccia nel registro accessi del fatto che una fotografia è esistita ed è stata cancellata, con chi e quando. È una tutela, non un residuo.

Le fotografie finiscono nel referto? No, non automaticamente. Il fascicolo della seduta dichiara che esistono e non le incorpora, perché la loro apertura è un accesso a sé che deve restare tracciato.

Quanto occupano? Circa 18 GB per studio all'anno con un uso intenso. È la ragione per cui l'archivio delle immagini è previsto su spazio dedicato e non sullo stesso disco del database.

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