Atlante anatomico 3D
Il visore 3D serve a mostrare al paziente dove si interviene, e a documentare la sede di un trattamento con un riferimento condiviso invece che a parole.
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Come si usa
Il modello si apre sul corpo intero. Dal pannello laterale si accendono i sistemi anatomici — scheletrico, muscolare, vascolare, nervoso e gli altri.
- Più sistemi insieme. Si possono tenere accesi contemporaneamente, per esempio scheletro e muscolatura, quando serve mostrare un rapporto fra piani.
- Il dettaglio. Quando è acceso esattamente un sistema, il pannello mostra in più il drill-down delle sotto-strutture: si isola il singolo distretto invece di navigare l'intero apparato.
Il modello si ruota trascinando, si avvicina con la rotella o con due dita.
A cosa serve nella pratica
- Prima del consenso, per far vedere al paziente la zona di cui si sta parlando. Un'immagine condivisa riduce i fraintendimenti che poi ricompaiono nei contenziosi.
- Durante la spiegazione di un rischio, quando il rischio dipende da un rapporto anatomico — un vaso, un nervo, un piano di scollamento.
Limiti dichiarati
- Non è un modello del singolo paziente: è un atlante di riferimento. Non tiene conto delle varianti individuali, e non va usato come base per una misura.
- Non entra da solo nella cartella. Quello che si documenta è la sede scritta nella scheda del trattamento e, se serve, la mappa dei punti: il visore accompagna la spiegazione, non la sostituisce.
- Il modello 3D pesa. Si carica la prima volta che si apre la pagina, e su connessioni lente ci mette qualche secondo: è un caricamento a richiesta, per non rallentare tutte le altre pagine.